« Quando il consumatore si diverte è più ricettivo ai messaggi marketing veicolati dalla marca »

INTERVISTA A JULIEN REO, Responsabile Business Development Internazionale

1. Qual è il suo ruolo all’interno di Actiplay e da quanto tempo?

Sono entrato a far parte di Actiplay nel 2012 come Responsabile Business Development Spagna allo scopo di lanciare la nostra offerta commerciale su quel mercato. Forti di questo primo successo all’estero, abbiamo di seguito aperto nuovi mercati come l’Italia, la Polonia e il Canada.

Oggi, in quanto Responsabile Bussines Development Internazionale, recluto, formo e accompagno i nostri nuovi collaboratori e partecipo alla riflessione sull’implementazione della nostra offerta su nuovi mercati.

2. A quali obiettivi devono rispondere le campagne di gioco create per i vostri clienti all’estero?

Le campagne di gioco che organizziamo per i nostri clienti devono semplicemente rispondere ai loro obiettivi marketing che possono essere di varia natura: acquisizione di nuovi prospetti, promozione delle offerte, sviluppo della notorietà, creazione e qualificazione di basi di dati, riattivazione di contatti, monetizzazione del pubblico…

Una volta che l’obiettivo viene definito, noi rispondiamo creando delle meccaniche di gioco adatte.

3. Tutti gli inserzionisti possono creare un gioco, indipendentemente dal loro settore d’attività?

Esattamente, il gioco si adatta a tutti i settori d’attività: e-commerce, media, sanità, istituzionale, banca, immobiliare, lusso…La sfida è quella di trovare la meccanica che permetterà di veicolare il buon messaggio, al buon obiettivo, al buon momento e attraverso il buon canale (web, mobile, stampa…).

4. Il gioco è efficace all’estero tanto quanto lo è in Francia?
Assolutamente sì! Il gioco è universale. Tutto il mondo gioca e ama giocare. È il mezzo ideale per raggiungere tutti i tipi di target. In Francia, come all’estero, il suo lato ludico permette di suscitare rapidamente e efficacemente l’interesse del potenziale consumatore per una determinata marca. Quando un consumatore si diverte, passa un piacevole momento, è più ricettivo al messaggio marketing veicolato dalla marca che organizza il gioco.

5. Quale dispositivo di raccolta di profili qualificati proponete ai vostri clienti?

Il gioco è uno strumento di raccolta performante ed è una vera e propria leva per aumentare le vendite di un’azienda. Ha il vantaggio di poter assumere diverse forme per adattarsi ai bisogni di tutte le marche. Esistono anche diversi dispositivi che permettono di raccogliere profili qualificati. Per esempio: un gioco marketing dedicato a un’inserzionista, dei dispositivi di co-registrazione, pagine dedicate o lo sponsoring.

6. È fortemente consigliato depositare il regolamento nel momento in cui si organizza un gioco, ma è sempre lo stesso per ogni Paese?

È fortemente consigliato o addirittura obbligatorio in alcuni Paesi depositare il regolamento quando si organizza un gioco a concorso. In Italia, per esempio, il regolamento deve essere depositato presso il Ministero dell’Industria. In più, in questo mercato, il sorteggio del vincitore deve essere fatto alla presenza di un notaio.

L’Italia è un Paese più regolamentato riespetto alla Spagna dove, per esempio, il deposito del regolamento non è obbligatorio ma consigliato. In compenso ci sono altre formalità da rispettare in Spagna, come quella di pagare una tassa del 10% del valore del premio in palio.

Altra particolarità: in Polonia dove il caso non può designar eil vincitore, i tiraggi a sorte sono vietati. Per essere eletti in un gioco a concorso polacco, l’utilizzatore deve rispondere a una domanda aperta e una volta che l’operazione è finita, sarà una giuria che sceglie il vincitore, sulla base di criteri come per esempio l’originalità della risposta.

Ogni mercato ha le sue proprie specificità. È quindi necessario conoscerle e saperle gestire al fine di essere sempre conformi alle diverse leggi in vigore.

7. Ci sono altre differenze sostanziali tra i diversi Paesi?

Assolutamente! La più importante riguarda la raccolta del consenso preliminare dell’utilizzatore per poter essere sollecitanto commercialmente per esempio con l’invio di e-mail pubblicitarie, o più comunemente chiamato raccolta opt’in.

Le modalità di raccolta del consenso sono presenti in ogni Paese ed è fondamentale avere una vera e propria conoscenza della legislazione, o di circondarsi di partners competenti, altrimenti si rischiano sanzioni che possono essere molto pesanti.

In Italia, per esempio, il consenso deve essere obbligatoriamente ottenuto tramite una casella da spuntare presente nel formulario di raccolta.

Creare delle meccaniche di gioco conformi alla legislazione in vigore fa quindi parte delle nostre priorità ed è una delle ragioni per cui i nostri clienti ci danno fiducia.

8. Ci può dare un esempio di una campagna declinata su diversi Paesi?

Abbiamo creato un gioco web internazionale per HomeAway, il leader europeo della locazione di case vacanze su internet che è stato declinato in Francia, Spagna, Italia, Germania e Regno Unito. Lo scopo era quello di accompagnare la campagna pubblicitatia internazionale della marca “1 milione di annunci di locazione case vacanze, 1 sito per trovare la vostra” e valorizzare il suo catalogo di locazione.

I dati da raccogliere, le modalità di raccolta del consenso dei partecipanti per ricevere le offerte della marca e il regolamento, sono stati adattati alle specifiche di ogni mercato.

9. Ci sono campagne internazionali in corso?

Abbiamo recentemente creato un gioco co-branding in Spagna per la marca Leetchi.com, un sito web con un concetto già conosciuto in Francia, la creazione di collette online.

Allo scopo di accompagnare la marca nello sviluppo della sua attività sul mercato spagnolo, ancora poco familiare a questo concetto, abbiamo creato un gioco che ha come obiettivo quello di comunicare sul servizio offerto, sviluppare la notorietà, raccogliere leads appropriati al suo target, generare traffico sul sito e creare delle collette.

Questo tipo di dispositivo di gioco co-brand è particolarmente innovativo sul  mercato spagnolo, in Francia, invece, molti dei nostri ne hanno già beneficiato. Risponde perfettamente ai bisogni del mercato nella misura che permette agli inserzionisti di ridurre in maniera significativa i costi d’acquisizione. È la garanzia per i nostri clienti di un budget contenuto e di un ROI ottimizzato.